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Scuola, territorio e cultura contadina: si conclude il percorso sul Macco di FaveScuola, territorio e cultura contadina:

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Si è chiuso ufficialmente un viaggio lungo un anno, fatto di pazienza, apprendimento e lavoro condiviso nei campi. Con la preparazione finale del tradizionale macco di fave siciliano, si è infatti concluso il percorso formativo dedicato alla semina, alla cura costante della terra e al raccolto.

Protagonisti di questa bella avventura sono stati gli studenti dell’Istituto Ambrosini King, e in particolare i ragazzi della classe sperimentale prima, che durante tutto l’anno hanno partecipato con costante continuità, dedizione e grande entusiasmo sia agli incontri teorici in aula che alle sessioni pratiche in azienda.

Un’esperienza umana unica con “La Mano di Francesco”

A rendere questo percorso ancora più prezioso è stata la dimensione umana e comunitaria. Un momento particolarmente significativo è stata infatti la condivisione delle attività sul campo e in cucina con i ragazzi de La Mano di Francesco, da sempre un partner attivo e un punto di riferimento fondamentale per le nostre iniziative sociali.

Vedere studenti e ragazzi lavorare fianco a fianco, aiutandosi a vicenda dalla terra ai fornelli, ha trasformato un semplice progetto didattico in un’autentica esperienza di inclusione sociale e crescita reciproca.

Per la nostra Società Semplice Agricola Rinoldo, iniziative come questa rappresentano l’essenza stessa dell’agricoltura sociale:

  • Valorizzazione della memoria e del cibo genuino: portare sulla tavola il macco di fave significa riscoprire le radici della nostra tradizione gastronomica e l’importanza della filiera corta.
  • Educazione al rispetto della natura: insegnare ai giovani il valore del tempo e della cura che servono per trasformare un piccolo seme in un nutrimento sano.
  • Costruzione di comunità: creare ponti solidi tra il mondo della scuola, le realtà sociali del territorio e l’attività agricola.

Desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento ai docenti e agli studenti dell’Istituto Ambrosini King per la passione dimostrata, e ai ragazzi e agli operatori de “La Mano di Francesco” per la loro insostituibile presenza.

Esperienze come questa ci confermano che quando si semina insieme rispetto, inclusione e tradizione, il raccolto più bello è sempre quello umano. Alla prossima stagione!