Ci sono riti che appartengono alla storia delle nostre famiglie e che, ogni anno, rinnovano il loro significato più profondo. Anche per questa estate, presso la Società Semplice Agricola Rinoldo abbiamo rinnovato una delle tradizioni più amate della nostra terra: la preparazione della salsa di pomodoro fatta in casa.
Un appuntamento speciale che anche quest’anno abbiamo condiviso con gli amici e partner de La Mano di Francesco, trasformando un’attività antica in un vero e proprio cantiere di inclusione, condivisione e festa.
Dalla terra alla lavorazione: un percorso condiviso
Il percorso è iniziato nei nostri campi, con la raccolta dei pomodori maturati al sole, un lavoro fatto a più mani dove la fatica si è subito trasformata in entusiasmo. Successivamente, ci siamo spostati presso la struttura de La Mano di Francesco, dove è avvenuta la trasformazione vera e propria: il lavaggio, la cottura, la passata e l’imbottigliamento.
In ogni fase della giornata, l’inclusione è stata al centro di tutto. Ogni ragazzo, operatore e volontario ha trovato la propria dimensione e il proprio ruolo, dimostrando che quando si lavora insieme abbattendo le barriere, si crea un’energia unica e contagiosa.
Il dono: trasformare la terra in aiuto concreto
Ma questa salsa ha un valore che va ben oltre la bontà del pomodoro genuino. Una parte significativa delle bottiglie preparate sarà infatti donata a chi ha meno possibilità, portando un sostegno concreto e un pizzico di calore sulle tavole delle famiglie più fragili del nostro territorio.
Per noi di Società Semplice Agricola Rinoldo, l’agricoltura sociale significa proprio questo: non solo coltivare prodotti sani e di qualità, ma trasformare i frutti della terra in opportunità di inclusione e in gesti di solidarietà.
Un grazie di cuore a tutti i ragazzi e agli operatori de La Mano di Francesco per la dedizione, la gioia e la passione che mettono in ogni progetto condiviso. Continuiamo a coltivare cibo buono che fa bene al cuore!











